Guida 2027-2028
Requisiti pensione 2027 e 2028: cosa cambia e per chi
L'età della pensione non è un numero fisso: ogni due anni si adegua alla speranza di vita. Dopo sette anni di requisiti fermi l'aumento è tornato, e riguarda chi va in pensione dal 1° gennaio 2027. Qui trovi la tabella ufficiale anno per anno, chi ne resta fuori e cosa si sa del 2029.
Cosa cambia dal 1° gennaio 2027
I requisiti per andare in pensione sono agganciati alla speranza di vita: ogni due anni un decreto li ritocca. L'ultimo aumento era scattato nel 2019, poi i valori sono rimasti fermi. Per il biennio 2027-2028 il meccanismo è tornato a muoversi, e lo ha fatto in due tempi:
- Il decreto del 19 dicembre 2025 ha disposto un aumento di tre mesi di tutti i requisiti di accesso.
- La legge di Bilancio 2026 (articolo 1, comma 185) ne ha applicato uno solo nel 2027, rinviando al 2028 i tre pieni.
In pratica: chi matura il diritto nel 2027 lavora un mese in più rispetto al 2026; chi lo matura dal 2028 lavora tre mesi in più. Sono ritocchi piccoli, ma cadono su tutte le vie di uscita insieme: vecchiaia, anticipata, precoci e totalizzazione.
La tabella dei requisiti, anno per anno
I valori sono quelli dell'Allegato n. 2 della circolare INPS, messi accanto ai requisiti del 2026 per vedere di quanto si spostano.
| Via di uscita | 2026 | 2027 | 2028 |
|---|---|---|---|
| Pensione di vecchiaiacon 20 anni di contributi | 67 anni | 67 anni e 1 mese | 67 anni e 3 mesi |
| Vecchiaia con contribuzione minima5 anni di contributi effettivi | 71 anni | 71 anni e 1 mese | 71 anni e 3 mesi |
| Anticipata ordinaria, uominicontributi, a qualsiasi età | 42 anni e 10 mesi | 42 anni e 11 mesi | 43 anni e 1 mese |
| Anticipata ordinaria, donnecontributi, a qualsiasi età | 41 anni e 10 mesi | 41 anni e 11 mesi | 42 anni e 1 mese |
| Anticipata contributiva, etàsolo primo accredito dal 1996 | 64 anni | 64 anni e 1 mese | 64 anni e 3 mesi |
| Anticipata contributiva, contributicontribuzione effettiva | 20 anni | 20 anni e 1 mese | 20 anni e 3 mesi |
| Lavoratori precocicontributi, con almeno 12 mesi prima dei 19 anni | 41 anni | 41 anni e 1 mese | 41 anni e 3 mesi |
| Totalizzazione, vecchiaia | 66 anni | 66 anni e 1 mese | 66 anni e 3 mesi |
| Totalizzazione, anzianitàcontributi | 41 anni | 41 anni e 1 mese | 41 anni e 3 mesi |
L'anticipata contributiva richiede anche un importo minimo: tre volte l'assegno sociale, che scende a 2,8 volte per le donne con un figlio e a 2,6 volte con due o più figli.
Fonte: Circolare INPS 16 marzo 2026, n. 28, e Allegato n. 2; decreto direttoriale MEF di concerto con il Ministero del Lavoro 19 dicembre 2025; art. 1, commi 180, 181 e da 185 a 190, della L. 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026); art. 12, comma 12-bis, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78. Circolare INPS · Allegato n. 2 (PDF)
Chi non è toccato dall'aumento
La legge di Bilancio 2026 ha tenuto fuori dall'aumento alcune categorie, che restano ai requisiti del 2026 per tutto il biennio:
- Lavori gravosi: le professioni dell'allegato B della legge 205/2017, svolte da almeno sette anni negli ultimi dieci o da almeno sei negli ultimi sette, con almeno 30 anni di contributi.
- Attività particolarmente faticose e pesanti: quelle del decreto legislativo 67/2011, sempre con almeno 30 anni di contributi. Per gli usuranti veri e propri (linea catena, conducenti di mezzi pubblici, notturni a turni) l'esclusione dall'adeguamento è stata confermata anche per questo biennio.
- Lavoratori precoci in mansioni gravose: il requisito contributivo ridotto resta quello di prima.
- Chi ha l'APE sociale: se al momento del pensionamento ne gode, l'aumento non si applica.
C'è anche il caso opposto. Per il personale militare, delle forze di polizia e dei vigili del fuoco la stessa manovra prevede un incremento aggiuntivo: un mese nel 2028, un altro nel 2029 e un altro dal 2030.
Cosa succede dal 2029
Nessuno lo sa ancora, e chi pubblica un numero se lo sta inventando. Il meccanismo di adeguamento resta in vigore e la circolare INPS segnala il 2029 come anno «da adeguare»: il valore lo fisserà il prossimo decreto biennale sui dati Istat sulla speranza di vita, e a oggi quel decreto non è stato adottato.
Per questo le tabelle di questo sito si fermano al 2028: oltre, l'unica cosa corretta è dire che il valore non è ancora fissato, non alzarlo a stima e presentarlo come una norma. Se stai pianificando un'uscita fra molti anni, considera che il requisito che troverai sarà con ogni probabilità più alto di quello di oggi: la direzione del meccanismo è una sola.
I mesi in più non sono solo attesa
Lavorare qualche mese in più sposta anche l'importo, e lo sposta verso l'alto: si versano più contributi e si applica un coefficiente di trasformazione migliore, perché più alto è l'età di uscita, più alta è la rendita. Sul profilo d'esempio di queste guide, un anno intero di lavoro in più vale circa +4% di assegno; qualche mese ne vale una frazione.
Il conto vero però dipende da quanti anni hai versato, da quanto guadagni e da dove risiedi, perché la regione cambia il netto. Sulla tua situazione lo puoi vedere in un paio di minuti.
Domande frequenti
- A che età si va in pensione nel 2027?
- Nel 2027 la pensione di vecchiaia richiede 67 anni e 1 mese di età con 20 anni di contributi. Nel 2026 servivano 67 anni. Dal 2028 il requisito sale a 67 anni e 3 mesi.
- Quanti contributi servono per la pensione anticipata nel 2027?
- Nel 2027 servono 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne, a qualsiasi età. Dal 2028 diventano 43 anni e 1 mese e 42 anni e 1 mese.
- Perché l'aumento è di un mese nel 2027 e di tre dal 2028?
- Il decreto direttoriale del 19 dicembre 2025 ha disposto un aumento di tre mesi per il biennio 2027-2028. La legge di Bilancio 2026, all'articolo 1 comma 185, ha stabilito che nel solo 2027 se ne applica uno, rinviando al 2028 l'aumento pieno. I due atti vanno letti insieme: il decreto da solo direbbe tre mesi già dal 2027.
- Chi non è toccato dall'aumento dei requisiti?
- L'aumento non si applica a chi svolge lavori gravosi elencati nell'allegato B della legge 205/2017 (da almeno sette anni negli ultimi dieci o sei negli ultimi sette, con almeno 30 anni di contributi), a chi è addetto ad attività particolarmente faticose e pesanti ai sensi del decreto legislativo 67/2011 con almeno 30 anni di contributi, ai lavoratori precoci impiegati in mansioni gravose e a chi al momento del pensionamento gode dell'APE sociale.
- I requisiti aumenteranno ancora dopo il 2028?
- Sì, il meccanismo di adeguamento resta in vigore: la stessa circolare INPS indica il 2029 come anno da adeguare. Quanto salirà lo stabilirà il prossimo decreto biennale sulla base dei dati ISTAT, che non è ancora stato adottato. Fino ad allora l'unico valore certo è quello del 2028.
- L'aumento vale anche per Quota 103 e Opzione donna?
- Il punto non si pone più: la legge di Bilancio 2026 non ha prorogato né Quota 103 né Opzione donna, che restano quindi chiuse ai nuovi ingressi (contavano requisiti propri, fissati dalla norma che le istituiva, mai legati alla tabella dell'adeguamento). Chi aveva già maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025 (Quota 103) o il 31 dicembre 2024 (Opzione donna) mantiene il diritto e può ancora fare domanda.
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Stima indicativa a scopo informativo, senza valore certificativo. Non sostituisce i calcoli ufficiali di INPS né la consulenza di un professionista abilitato. Parametri di calcolo riferiti al 2026; per i requisiti di accesso ogni sezione indica l'anno.