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Come si calcola la pensione: il metodo contributivo spiegato

Oggi quasi tutte le pensioni si calcolano con il sistema contributivo: quanto prendi dipende da quanto hai versato in tutta la carriera, non dall'ultimo stipendio. Il meccanismo è più semplice di quanto sembri e si riduce a tre passaggi.

I tre passaggi del calcolo

  1. 1. Il montante contributivo. Ogni anno una percentuale del reddito (il 33% per i dipendenti) si accantona e si somma agli anni precedenti, rivalutata. È il tuo salvadanaio previdenziale.
  2. 2. Il coefficiente di trasformazione. Al momento dell'uscita il montante si moltiplica per un coefficiente legato all'età: più tardi vai in pensione, più è alto.
  3. 3. La pensione annua. Il prodotto è la pensione lorda annua, che si divide per 13 mensilità per ottenere l'importo mensile.

Un esempio con i numeri

Prendiamo un lavoratore dipendente di 40 anni, 15 anni di contributi già versati, reddito di 30.000 € lordi l'anno, primo versamento nel 2010 (sistema contributivo) che va in pensione a 67 anni. Ecco come si arriva all'importo:

Montante accumulato
415.800 €
× Coefficiente a 67 anni
5,608%
= Pensione lorda annua
23.318 €
Pensione lorda mensile (13 mensilità)
1.794 €

In questo caso la pensione lorda è circa il 78% del reddito da lavoro (30.000 € l'anno): è il cosiddetto tasso di sostituzione, il gradino tra ultimo stipendio e primo assegno.

Valori stimati in euro di oggi, sul profilo d'esempio, con un modello semplificato del montante. Il calcolo reale dipende dalla tua storia contributiva completa.

E il vecchio sistema retributivo?

Chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 conserva una quota calcolata con il sistema retributivo, basato sulle ultime retribuzioni, per gli anni fino al 2011 (o fino al 1995, a seconda dell'anzianità maturata). La pensione finale è la somma delle due quote: retributiva per il passato, contributiva per il resto. Chi ha cominciato dal 1996 in poi è invece interamente nel contributivo, come nell'esempio qui sopra.

Il calcolo dice quanto, non quando

Montante e coefficiente stabiliscono l'importo. La data in cui puoi incassarlo è un'altra questione, con regole proprie e con una scadenza vicina: dal 1° gennaio 2027 l'età di uscita sale per l'adeguamento alla speranza di vita, e cambia insieme a lei la soglia contributiva dell'anticipata. Requisiti 2027-2028, via per via.

Domande frequenti

Come si calcola la pensione con il sistema contributivo?
Si accumulano i contributi versati ogni anno (una percentuale del reddito) in un montante, che viene rivalutato nel tempo. Al momento della pensione il montante si moltiplica per un coefficiente di trasformazione, legato all'età di uscita, e si ottiene la pensione annua.
Cos'è il coefficiente di trasformazione?
È il numero che trasforma il montante accumulato in rendita annua. Cresce con l'età: più tardi si esce, più è alto e più alta è la pensione. Nell'esempio, a 67 anni vale il 5,608%.
La pensione si calcola sull'ultimo stipendio?
No, non nel sistema contributivo. Contano tutti i contributi versati lungo la carriera, rivalutati. Il vecchio sistema retributivo, basato sulle ultime retribuzioni, sopravvive solo come quota per chi lavorava già prima del 1996.

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Stima indicativa a scopo informativo, senza valore certificativo. Non sostituisce i calcoli ufficiali di INPS né la consulenza di un professionista abilitato. Parametri di calcolo riferiti al 2026; per i requisiti di accesso ogni sezione indica l'anno.