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Tasso di sostituzione: quanto scende la pensione rispetto allo stipendio

Passando dallo stipendio alla pensione, l'importo scende: di quanto lo dice il tasso di sostituzione, il rapporto tra il primo assegno e l'ultimo reddito. Dipende quasi tutto da due cose: quanti anni hai versato e a che età esci.

L'esempio in una riga

Prendiamo un lavoratore dipendente di 40 anni, 15 anni di contributi già versati, reddito di 30.000 € lordi l'anno, primo versamento nel 2010 (sistema contributivo). Con una carriera piena, alla pensione la quota di reddito che ritrova è questa:

Tasso di sostituzione (pensione lorda ÷ ultimo reddito)78%da 30.000 €/anno a 1.794 €/mese di pensione lorda

Prima leva: l'età di uscita

A parità di tutto il resto, uscire più tardi alza il tasso: si versano più anni e si applica un coefficiente più alto.

Uscita a 67 anni
78%
Uscita a 70 anni
93%

Stesso profilo d'esempio, sola età di uscita che cambia.

Seconda leva: la lunghezza della carriera

Gli anni versati contano quanto l'età. Lo stesso profilo, ma con una carriera più corta, arriva a un tasso più basso:

Carriera piena (42 anni)
78%
Carriera più corta (32 anni)
59%

È il motivo per cui buchi contributivi e inizi tardivi pesano tanto: ogni anno mancante è reddito che non entra nel montante.

Valori stimati in euro di oggi, sul profilo d'esempio, con un modello semplificato del montante.

Domande frequenti

Cos'è il tasso di sostituzione?
È la percentuale dell'ultimo reddito da lavoro che ritrovi nella pensione. Se prendevi 30.000 € l'anno e la pensione lorda è di 21.000 €, il tasso di sostituzione è del 70%. Nell'esempio con carriera piena vale circa 78%.
Da cosa dipende il tasso di sostituzione?
Nel sistema contributivo dipende soprattutto dagli anni di contributi versati e dall'età di uscita: più lunga è la carriera e più tardi esci, più alto è il tasso. Non dipende dal livello di stipendio (fino al massimale contributivo), perché pensione e reddito crescono in proporzione.
Come si alza il tasso di sostituzione?
Lavorando più a lungo e rimandando l'uscita: ogni anno in più aggiunge contributi e alza il coefficiente di trasformazione. Nell'esempio, con 32 anni di contributi il tasso scende al 59%, contro il 78% di una carriera di 42 anni.

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Stima indicativa a scopo informativo, senza valore certificativo. Non sostituisce i calcoli ufficiali di INPS né la consulenza di un professionista abilitato. Parametri di calcolo riferiti al 2026; per i requisiti di accesso ogni sezione indica l'anno.